Milano. Una traversa di via Padova quasi all’altezza di Loreto. Caldo.

Mi trovavo al terzo piano di una delle più miserevoli case di ringhiera mai viste, quando una serie di rumori sordi e ritmati hanno attirato il mio sguardo verso il ballatoio di fronte. Al primo piano, un tizio grosso, capelli legati, magrebino senza dubbio, stava passando in rassegna le porte una dopo l'altra bussando con …

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Succede

Questa mattina in metropolitana mi dicevo di non preoccuparmi. In fin dei conti il  nuovo capriccio di scrivere un blog non era certo durato meno di quello del taglio e cucito... giusto il tempo di imbastire la gamba di un paio di pantaloni. Proprio quelli che indosso ora, abilmente risvoltati. Non sapevo ancora che avrei …

Eternit

Da piccina quando sentivo Eternit immaginavo: campi di sterminio, nebbia, alberi secchi senza foglie. L'amianto era il pretesto per le occupazioni a scuola. Dire "c'è l'amianto" suonava come un anatema. Da che mi ricordi l'Eternit è sempre stata colpevole di omicidio. Ma prescrizione è fatta.      

Ricordi. Decidono loro.

Cosa ho mangiato a cena? Sai che non ricordo? Ma ricordo benissimo i miei capelli una sera di 15 anni fa, dopo 5 ore di lavastoviglie e 50 sigarette, in quel pub che ora non c'è più. Ciao. Sono io. Francesca.